martedì 22 ottobre 2013

I Delfini

Il Delfino, angelo delle acque

Per il suo alto valore simbolico è tra i soggetti più richiesti come tatuaggio delle donne

Una leggenda dell'antica Grecia narra che il dio  Dionisio punì una ciurma di pirati. Li lanciò in mare e li trasformò in delfini. Da quel momento questi animali avrebbero  sviluppato una forma di nostalgico affetto verso gli esseri umani, cercando di salvarli nei naufragi e di socializzare con loro.  
Simbolo di protezione e di salvezza, il delfino veglia sugli uomini durante i viaggi in mare e simbolicamente in quello della vita. Il significato del delfino-totem è quello di insegnare a superare le difficoltà con felicità e armonia senza farsi sopraffare dagli inevitabili ostacoli che si incontrano sul proprio cammino.
La scienza ha contribuito a dimostrare l'intelligenza di questi animali, che pare sia superiore anche a quella degli scimpanzé. Come questi ultimi, i delfini hanno intelligenza sociale, capacità di utilizzare strumenti, capacità di risolvere problemi, capacità di trasmettere i caratteri culturali acquisiti, coscienza. E persino autocoscienza: pare che si riconoscano allo specchio.
Rispetto agli scimpanzé, hanno  un maggiore tasso di encefalizzazione, ovvero il rapporto tra il peso del cervello e il peso del corpo è secondo solo al nostro. La loro neocorteccia risulta molto complessa e sviluppata e, come per gli umani è la sede delle capacità cognitive superiori: da quelle relative alla soluzione di problemi, all’intelligenza sociale, alla coscienza.

 Per questo si è pensato di inserire La delfinoterapia (DAT Dolphin Assisted Therapy = Terapia Assistita con i Delfini) come branca della Pet-therapy.
Con l'aiuto dei delfini i pazienti sviluppano meglio la parte del cervello deputata alla comunicazione e all'area affettiva. La delfinoterapia ha dato riscontri positivi in casi di bambini affetti da disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza, da autismo, sindrome di Down, problemi di concentrazione o di apprendimento. La delfinoterapia è utile anche nei casi di riabilitazione motoria. Applicata per la prima volta in Florida alla fine degli anni ’70 è stata introdotta in Italia dall’associazione Arion nel delfinario di Rimini.

Ci fa piacere sapere che il nostro Mar Ligure è tra i siti preferiti di questo meraviglioso cetaceo. Sono stati effettuati dal 2001 circa 1000 rilevamenti dei delfini della specie tursiopi all'interno del "Santuario dei cetacei Pelagos" e in particolare nell'area della Spezia, grazie al progetto “Delfini Metropolitani”. Il tursiope sembra trovare un habitat più favorevole, con una presenza stimata di circa 200 individui.  Il tursiope – varietà che vediamo negli acquari e delfinari - è un delfino che predilige le acque basse, raramente si spinge oltre i cento metri di profondità e condivide quindi il suo habitat privilegiato con un ospite spesso ingombrante: l’uomo.

L’Acquario di Genova e la Fondazione Acquario di Genova ONLUS da tempo impegnati nella ricerca sui cetacei, in occasione della presentazione del nuovo Padiglione, lanciano “HAPPY FIN - Adotta un delfino!”, che consente di adottare un delfino tra quelli monitorati all’interno del  progetto Delfini Metropolitani.
Tramite HAPPY FIN è possibile  ricevere informazioni aggiornate sul delfino adottato: data e luogo di avvistamento, comportamento, eventuale attività riproduttiva e altro ancora.
All’interno di HAPPY FIN è inoltre disponibile un gioco educativo con la possibilità di interagire con un delfino virtuale e conoscere così le abitudini del tursiope.
HAPPY FIN è disponibile per Apple iOS (iPhone, iPad), Google Android e prossimamente Windows Phone 8.

Per saperne di più:


http://www.acquariodigenova.it

http://indianiamerica.it/totem-animali/delfino-totem-simbolo

http://www.cure-naturali.it/terapie-naturali-nuove/1939/delfinoterapia/304/aI delfini tra leggenda e scienza  


                                                                                                     Francesca Giacchè




Didascalia per la foto:


Tursiope con polpo. Foto scattata nel novembre 2011 a meno di 200 m dalla chiesetta di S. Pietro di Porto Venere, durante un’uscita dei ricercatori nell’ambito del progetto “Delfini metropolitani” (foto F. Saporiti – Delfini metropolitani – Acquario di Genova)

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