martedì 22 ottobre 2013

Il Bacio

MA PER TE CHE COS'E' UN BACIO?
Non esiste donna che non può essere conquistata.
In passato fui invitato molte volte  al salotto più famoso d’Italia, il “Maurizio Costanzo Show”. Il motivo?  Perché lo stesso Costanzo mi riteneva un abilissimo conquistatore di ragazze. Lo stesso Rossano Brazzi, nel 1991, mi soprannominò il baciatore d’Italia. E alla domanda "Ma per te che cos'è un bacio" che una sera  in puntata tra gli ospiti, Andrea Roncato, Luciano Ligabue e Claudio Bisio mi fecero io risposi:
“Il bacio per me è un sorso di felicità, io ho sete, le ragazze hanno sete, allora, perché non bere?
E comunque, per come la penso io se una donna ti da un bacio già vuol dire che l’hai conquistata.
Sono passati 22 anni e penso tutt'ora che non esista donna che non possa essere conquistata.
 Quante volte vi è capitato di trovarvi davanti alla ragazza dei sogni: bellissima, il cuore ti batte fortissimo. Non riesci a parlare, hai la gola secca ma dentro di te le vorresti dire: “Maria, da questo momento che ti ho vista, io voglio farti felice per il resto della tua vita, non voglio farti mancare nulla, voglio comprarti una casa, avere quanti figli vuoi tu, ma se non ne vuoi non fa niente, a me va bene così. Sappi che vorrei farti girare il mondo e farti scoprire quante cose belle riserva il nostro Pianeta e se non ti basta, anche portarti sulla Luna e passare vicino a una stella. E sì Maria, perché per me tu sei una stella!”
Chiaramente come ho anticipato, questo è ciò che vorresti dire, ma non hai certo il coraggio di farlo, anzi, in pochi hanno veramente il coraggio di farlo perché quello che noi pensiamo è che se una donna è bellissima è molto difficile da conquistare. E  quante volte, anche tra amici, parlando, viene detto: “ Eh sì, quella è brutta, che ci vuole a conquistarla ...”. Ma quando una è molto bella diciamo: “Non abbiamo possibilità, è troppo bella.” Ed io, caro lettore ti dico che ti stai sbagliando di grosso!
Ecco le 6 mosse per conquistare una bella donna come “Maria”.
1) Momento dell’incontro.   Presentazioni:  Devi guardare Maria dritta negli occhi e devi fare molta attenzione a non distogliere lo sguardo. Prendi la sua mano destra e avvicini appena appena le tue labbra sul dorso di essa tenendo le dita con presa forte e mantenendo sempre lo sguardo fisso nei suoi occhi durante il movimento devi dirle: “Io in tutta la mia vita non ho mai incontrato una tale bellezza come la tua e credo che il pensiero occuperà gran parte delle mie 24 ore.” (Dovete sapere che nessuno ha il coraggio di fare un complimento a una donna bella, perché molti pensano che già sa di essere bella, quindi non ha bisogno che qualcuno glielo ricordi. In realtà quelle tue parole le ha apprezzate moltissimo e lei penserà anche che sia stato finalmente il primo ragazzo  che ha avuto il coraggio di dire ciò che pensa.
2) Il distacco.  Dopo aver fatto conoscenza ed il complimento, dovrai allontanarti immediatamente da lei. Nel guardare l’orologio, dirai: “Scusami devo assolutamente scappare, ho mia mamma che mi aspetta a pranzo.” Tu in realtà non devi andare da nessuna parte, anzi, vorresti parlarle e sapere tutto di lei ma in quel momento, qualsiasi parola detta in più è fatale per la tua conquista.
3) La ricerca.   Naturalmente noi non sappiamo chi è Maria, non sappiamo dove vive, di lei non sappiamo niente. Quindi la prima cosa che ci viene in mente è di utilizzare un mezzo moderno per rintracciarla: il social network. Anche questa è una cosa da non fare assolutamente! Sarebbe devastante per la conquista, perché alla ragazza dei tuoi sogni, colei che vuoi far felice per tutta la vita e con la quale vuoi avere dei figli, non puoi certo raccontare che hai cercato di ricontattarla su Facebook. Mai informarsi di lei dagli amici o conoscenti, potrebbe essere dannoso poiché gli amici ed i conoscenti di lei sono in questo caso i tuoi nemici e rivali e tutto ciò che dirai o farai potrà essere utilizzato contro di te. L’incontro deve essere una cosa grandiosa, non comune, ma particolare ed originale, cosicché potrai poi raccontare questo magico incontro agli amici ed ai tuoi figli, con orgoglio.
Cosa fare allora? Beh io ti dò dei consigli, a seconda del tuo budget.
A) Vai da un bravo grafico e preparale un volantino con su scritto: “Vorrei rendere partecipe la città che ho finalmente conosciuto la donna che io voglio far felice con tutto me stesso” ed un disegno, fatto apposta per lei, senza menzionare il suo nome, ma deve essere firmato da te; fanne stampare un centinaio. Affitta un elicottero e fai buttare queste cento copie nel luogo del vostro primo incontro.
B) Regala fiori ai negozi vicino alla zona dove hai conosciuto Maria ed ai passanti, con attaccato un biglietto, con sopra scritta la frase utilizzata per il volantino.
C) Offri da bere a tutti, sempre nella location dove c’è stato il primo incontro, spiega il perché stai offrendo da bere e ripeti comunque la fatidica frase.
Tu con queste azioni devi farti notare da lei, poiché lo scopo è quello di far parlare la gente di uno straordinario atto che un ragazzo innamorato sta facendo per fare innamorare la ragazza che ama. Devi comunque essere sicuro che questa notizia arrivi a lei, non importa come; ma con azioni così particolari di certo arriverai a lei. In questo modo la ricerca è praticamente conclusa perché sarà lei a capire chi sei, tramite questi gesti.
4) La scoperta Vedrai che dopo l’evento in città parleranno del gesto da te compiuto facendo incuriosire un po’ tutti, anche chi non l’ha notato e il giornale di zona scriverà sicuramente un articolo su quel ragazzo (tu) che ha avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente la sua felicità. Incuriosisce ancora di più il fatto che non si sa che è Maria la ragazza di cui ti sei fortemente innamorato. Però il biglietto è firmato da te, ufficialmente si sa che sei tu che hai dichiarato ciò, quindi vedrai che conoscenti e sconosciuti chiederanno notizie ed informazioni con le classiche domande, su chi è la ragazza che ti ha fatto così perdere la testa. A questo punto devi raccontare la verità in modo molto disinvolto, per esempio: “Mi sono sentito di esternare la mia felicità perché non mi dimenticherò mai quel giovedì a mezzogiorno, quando ho conosciuto la futura madre dei miei figli.”
5) Credere  E’ importantissimo credere sempre in quello che fai e in quello che dici, come quando ti viene chiesto a chi è diretto quel messaggio e tu rispondi: “Alla futura madre dei miei figli”. Perché quando lo dici, i tuoi occhi devono brillare e dillo talmente convinto che le persone a cui lo dici devono convincersi anch’esse che Maria è la donna che tu vuoi veramente far felice. Ricordati sempre che se con le tue parole convinci chi ti sta ascoltando saranno loro i tuoi portavoce che andranno da Maria raccontandole il fatto straordinario, ossia che c’è un ragazzo che ogni giovedì alle 12 fa sapere a tutta la città che dopo averla conosciuta, in ricordo di quel momento così felice, organizza piccoli eventi romantici.
6) La reazione  Maria, durante l’ora di lavoro sente parlare in ufficio di un ragazzo innamorato di una ragazza, colpito dal classico colpo di fulmine ed interagiscono tra loro come un gesto unico; un ragazzo che si ricorda del giorno in cui ha conosciuto quella ragazza, ringraziando continuamente la città e il destino per averli fatti incontrare. Lei stessa esclamerà dicendo: “Un ragazzo così, anche se non bello e povero, saprebbe sicuramente far felice una donna, non come tutti quelli che mi capitano, che appena conosciuta mi tempestano di messaggi, anche su Facebook, e l’unica cosa che vogliono è portarmi a letto”.
Conclusione. Non sappiamo se Maurizio e Maria si incontreranno ma una cosa è certa: ciò che ha detto la ragazza ai suoi compagni d’ufficio è un sì, perche Maurizio, coi suoi gesti unici nel suo genere, ha fatto capire che da Maria voleva solo un’unica cosa: farla felice per tutta la vita.

                                                                                                                                                                           Alessio Sundas

Cantaride

Cantaride o cantaridina, mirabolante insetto, antico rimedio capace di rinvigorire le forze amatoriali dell’uomo. Sulla sua capacità di rigenerare le potenzialità sessuali si raccontano casi infiniti. Ma attenzione. Può essere molto velenosa, anche se molto meno costosa della moderna e concorrenziale pillola blu. Se ingerita infatti ha un’azione afrodisiaca e diuretica. La cantaridina, quale rimedio omeopatico,  è stata pertanto proposta contro l’impotenza, ma può essere estremamente  pericolosa per la salute in quanto agisce grazie all’irritazione che provoca sulla mucosa uretrale  e spesso le dosi efficaci risultano nocive ai reni. In dosi eccessive può addirittura provare la morte. I sintomi sono: nausea, vomito, abbondante salivazione, cefalee, diarrea, dolori addominali, ematuria, nefrite emorragica, convulsioni , collasso. La cantaride è  un  insetto del genere coleottero polifago della famiglia dei meloidi. Alcune specie sono carnivore, altre fitofaghe e dannose ad alberi da frutto. La cantaride Olyha vescicatoria è quella utilizzata in medicina. Il principio attivo impiegato  estratto dai corpi degli adulti disseccati e polverizzati  è la Cantaridina (C10H1204), anidride interna dell’acido cantaridino contenuta nel liquido che circola nelle parti molli dell’insetto. Il medicinale utilizzato come vescicatorio , ovvero provoca vesciche, risulta un antinfiammatorio contro bronchiti, pleuriti e pericarditi.

Lo sapevate che:
-Che le foglie, i frutti, i gambi della patata sono velenosi?  Contengono glicoalcaloidi. Quella che consumiamo è il tubero, ovvero la radice che è invece commestibile.
-Che le mandorle amare sono più grandi delle dolci e contengono tracce di cianuro?

-Come i noccioli di albicocca, di ciliegia, semi di mela

Alessio Sundas Editore

I Delfini

Il Delfino, angelo delle acque

Per il suo alto valore simbolico è tra i soggetti più richiesti come tatuaggio delle donne

Una leggenda dell'antica Grecia narra che il dio  Dionisio punì una ciurma di pirati. Li lanciò in mare e li trasformò in delfini. Da quel momento questi animali avrebbero  sviluppato una forma di nostalgico affetto verso gli esseri umani, cercando di salvarli nei naufragi e di socializzare con loro.  
Simbolo di protezione e di salvezza, il delfino veglia sugli uomini durante i viaggi in mare e simbolicamente in quello della vita. Il significato del delfino-totem è quello di insegnare a superare le difficoltà con felicità e armonia senza farsi sopraffare dagli inevitabili ostacoli che si incontrano sul proprio cammino.
La scienza ha contribuito a dimostrare l'intelligenza di questi animali, che pare sia superiore anche a quella degli scimpanzé. Come questi ultimi, i delfini hanno intelligenza sociale, capacità di utilizzare strumenti, capacità di risolvere problemi, capacità di trasmettere i caratteri culturali acquisiti, coscienza. E persino autocoscienza: pare che si riconoscano allo specchio.
Rispetto agli scimpanzé, hanno  un maggiore tasso di encefalizzazione, ovvero il rapporto tra il peso del cervello e il peso del corpo è secondo solo al nostro. La loro neocorteccia risulta molto complessa e sviluppata e, come per gli umani è la sede delle capacità cognitive superiori: da quelle relative alla soluzione di problemi, all’intelligenza sociale, alla coscienza.

 Per questo si è pensato di inserire La delfinoterapia (DAT Dolphin Assisted Therapy = Terapia Assistita con i Delfini) come branca della Pet-therapy.
Con l'aiuto dei delfini i pazienti sviluppano meglio la parte del cervello deputata alla comunicazione e all'area affettiva. La delfinoterapia ha dato riscontri positivi in casi di bambini affetti da disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza, da autismo, sindrome di Down, problemi di concentrazione o di apprendimento. La delfinoterapia è utile anche nei casi di riabilitazione motoria. Applicata per la prima volta in Florida alla fine degli anni ’70 è stata introdotta in Italia dall’associazione Arion nel delfinario di Rimini.

Ci fa piacere sapere che il nostro Mar Ligure è tra i siti preferiti di questo meraviglioso cetaceo. Sono stati effettuati dal 2001 circa 1000 rilevamenti dei delfini della specie tursiopi all'interno del "Santuario dei cetacei Pelagos" e in particolare nell'area della Spezia, grazie al progetto “Delfini Metropolitani”. Il tursiope sembra trovare un habitat più favorevole, con una presenza stimata di circa 200 individui.  Il tursiope – varietà che vediamo negli acquari e delfinari - è un delfino che predilige le acque basse, raramente si spinge oltre i cento metri di profondità e condivide quindi il suo habitat privilegiato con un ospite spesso ingombrante: l’uomo.

L’Acquario di Genova e la Fondazione Acquario di Genova ONLUS da tempo impegnati nella ricerca sui cetacei, in occasione della presentazione del nuovo Padiglione, lanciano “HAPPY FIN - Adotta un delfino!”, che consente di adottare un delfino tra quelli monitorati all’interno del  progetto Delfini Metropolitani.
Tramite HAPPY FIN è possibile  ricevere informazioni aggiornate sul delfino adottato: data e luogo di avvistamento, comportamento, eventuale attività riproduttiva e altro ancora.
All’interno di HAPPY FIN è inoltre disponibile un gioco educativo con la possibilità di interagire con un delfino virtuale e conoscere così le abitudini del tursiope.
HAPPY FIN è disponibile per Apple iOS (iPhone, iPad), Google Android e prossimamente Windows Phone 8.

Per saperne di più:


http://www.acquariodigenova.it

http://indianiamerica.it/totem-animali/delfino-totem-simbolo

http://www.cure-naturali.it/terapie-naturali-nuove/1939/delfinoterapia/304/aI delfini tra leggenda e scienza  


                                                                                                     Francesca Giacchè




Didascalia per la foto:


Tursiope con polpo. Foto scattata nel novembre 2011 a meno di 200 m dalla chiesetta di S. Pietro di Porto Venere, durante un’uscita dei ricercatori nell’ambito del progetto “Delfini metropolitani” (foto F. Saporiti – Delfini metropolitani – Acquario di Genova)

Editore Sundas


Editore  Alessio Sundas

Cinque Terre Magazine

                                                              COMUNICATO  STAMPA


“Cinque Terre Magazine” è nata alla Spezia, nel cuore dell’estate. E’ la nuova rivista mensile a colori di informazione, cultura, turismo, curiosità in edicola da agosto. E il primo numero sarà agosto-settembre. Una piccola grande sfida che nasce dall’esigenza di un riscatto dalla stasi e apatia, davanti al mondo. E le Cinque Terre sono già conosciute e amate in tutto il mondo. Finalmente si è creato un magazine in loro nome, che non parla solo di questi borghi incantati, ma anche della città e di tutta la provincia. “Cinque Terre Magazine” è piena di servizi particolari e accattivanti, di informazioni che interessano ognuno di noi, dagli abitanti ai turisti, dai locali agli stranieri , come un piccolo libro aperto. Sulla rivista troverete eventi e manifestazioni, rubriche particolari e l’oroscopo delle Cinque Terre. A presentare la nuova rivista uscita un formato facile da tenere sempre con sé, si è svolta giovedì 1 agosto una conferenza stampa presso la sede di Palazzo Cavour in Corso Cavour 172, alla Spezia indetta dall’editore Alessio Sundas e il direttore responsabile Marta Siri. Tra i presenti alcune figure del mondo economico e sociale della città e della Cinque Terre, personaggi del mondo dello sport, dell’arte e dell’ambiente.  Sul sito web: www.cinqueterremagazine.it troverete tutte le anticipazioni del numero di agosto-settembre