Cantaride o
cantaridina, mirabolante insetto, antico rimedio capace di rinvigorire le forze
amatoriali dell’uomo. Sulla sua capacità di rigenerare le
potenzialità sessuali si raccontano casi infiniti. Ma attenzione. Può essere
molto velenosa, anche se molto meno costosa della moderna e concorrenziale
pillola blu. Se ingerita infatti ha un’azione afrodisiaca e diuretica. La
cantaridina, quale rimedio omeopatico, è
stata pertanto proposta contro l’impotenza, ma può essere estremamente pericolosa per la salute in quanto agisce
grazie all’irritazione che provoca sulla mucosa uretrale e spesso le dosi efficaci risultano nocive ai
reni. In dosi eccessive può addirittura provare la morte. I sintomi sono: nausea,
vomito, abbondante salivazione, cefalee, diarrea, dolori addominali, ematuria,
nefrite emorragica, convulsioni , collasso. La cantaride è un
insetto del genere coleottero polifago della famiglia dei meloidi.
Alcune specie sono carnivore, altre fitofaghe e dannose ad alberi da frutto. La
cantaride Olyha vescicatoria è quella utilizzata in medicina. Il principio
attivo impiegato estratto dai corpi
degli adulti disseccati e polverizzati è
la Cantaridina (C10H1204), anidride interna dell’acido cantaridino contenuta
nel liquido che circola nelle parti molli dell’insetto. Il medicinale
utilizzato come vescicatorio , ovvero provoca vesciche, risulta un
antinfiammatorio contro bronchiti, pleuriti e pericarditi.
Lo sapevate che:
-Che le foglie, i frutti, i gambi della patata sono
velenosi? Contengono glicoalcaloidi.
Quella che consumiamo è il tubero, ovvero la radice che è invece commestibile.
-Che le mandorle
amare sono più grandi delle dolci e contengono tracce di
cianuro?
-Come i noccioli di albicocca, di ciliegia, semi di mela
Alessio Sundas Editore

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